Wild Eagles®
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Modello Organizzativo e di controllo per l'attività sportiva
La ASD Wild Eagles, affiliata ASC, con sede legale in Montereale e sede operativa a L’Aquila, ha adottato il presente Modello Organizzativo e di Controllo (MOG) in conformità a:
- Regolamento ASC per la prevenzione e il contrasto ad abusi, violenze e discriminazioni (Delibera 57/28.08.2023);
- D.Lgs. 39/2021;
- Delibera Giunta Nazionale CONI n. 255/2023.
Il modello si pone l’obiettivo di garantire una gestione trasparente, responsabile e conforme ai principi di legalità, tutela dei tesserati e correttezza in ogni attività sportiva, educativa e sociale svolta dall’associazione.
2. Struttura organizzativa
2.1 Organi direttivi e ruoli
- Presidente: Istruttore qualificato, formatore, rappresentante legale dell’ASD, responsabile della supervisione generale e dell’implementazione del MOG.
- Vicepresidente/Tesoriere: Supporta il presidente, gestisce la parte amministrativa e contabile.
- Segretario: Gestisce la documentazione ufficiale, protocolli, comunicazioni interne ed esterne.
- Responsabile Safeguarding: Figura indipendente e imparziale nominata per monitorare, prevenire e gestire situazioni di abuso, violenza e discriminazione.
- Volontari: Supportano attività tecniche (lezioni) e di sicurezza (safekeeper).
3. Ambito di applicazione
Il MOG si applica a:
- Tutti i tesserati (adulti e minori);
- Dirigenti;
- Tecnici e istruttori;
- Volontari;
- Soci;
- Collaboratori esterni.
4. Principi generali
L’ASD promuove:
- Rispetto, dignità e inclusione di tutti i tesserati;
- Ambiente sportivo sicuro e privo di discriminazioni;
- Lealtà, correttezza, trasparenza nelle attività associative;
- Prevenzione di abusi, molestie, violenze di ogni tipo;
- Tutela della salute fisica e psichica.
5. Codice di Condotta
5.1 Principi fondamentali
Il Codice di Condotta definisce obblighi, divieti, buone pratiche e comportamenti attesi da tutti gli aderenti all’ASD, ai fini della tutela dei diritti e della sicurezza di ogni tesserato, con particolare attenzione ai minori.
5.2 Comportamenti vietati (ripresi dal Regolamento ASC e norme vigenti)
- Abuso psicologico e fisico;
- Molestia e abuso sessuale;
- Negligenza e incuria;
- Abuso di matrice religiosa;
- Bullismo e cyberbullismo;
- Comportamenti discriminatori di qualsiasi natura;
- Uso improprio o arbitrario di strumenti sportivi o somministrazione di sostanze vietate;
- Concorrenza sleale e pratiche scorrette nei confronti di ASD concorrenti.
5.3 Doveri e obblighi di tutti i tesserati
- Comportarsi con lealtà, rispetto e correttezza;
- Contribuire a mantenere un ambiente sicuro e inclusivo;
- Segnalare tempestivamente situazioni di rischio, disagio o comportamento scorretto;
- Rispettare i ruoli e collaborare con il Consiglio Direttivo e Responsabile Safeguarding;
- Partecipare agli eventi territoriali, contribuendo alla promozione dello sport e dell’associazione;
- Astensione dall’uso improprio di linguaggio o condotta inappropriata;
- Proteggere la privacy e il rispetto dell’immagine dei minori e di tutti i tesserati;
- Evitare qualsiasi situazione che possa generare conflitti di interesse o concorrenza sleale interna.
5.4 Doveri specifici di dirigenti e tecnici
- Prevenire e contrastare abusi e discriminazioni;
- Evitare abusi di potere e contatti fisici non necessari;
- Promuovere la crescita armonica dei tesserati;
- Gestire in modo responsabile le trasferte e gli eventi;
- Mantenere aggiornamenti costanti su normative e pratiche di safeguarding.
5.5 Doveri specifici degli atleti
- Sostenersi reciprocamente e comunicare con trasparenza;
- Rispettare la funzione educativa di tecnici e dirigenti;
- Segnalare tempestivamente infortuni o comportamenti anomali;
- Evitare e segnalare situazioni di manipolazione o intimidazione;
- Rispettare i divieti sull’uso di immagini e comunicazioni intime o non autorizzate;
- Collaborare attivamente con il Responsabile Safeguarding.
6. Selezione e gestione degli operatori sportivi
- Criteri chiari di selezione basati su qualifiche tecniche certificate, esperienza e integrità morale;
- Approvazione formale da parte del Consiglio Direttivo;
- Impegno di esclusività e assenza di conflitti di interesse;
- Aggiornamento e formazione continua obbligatoria.
7. Responsabile Safeguarding
- Nomina annuale, figura terza e imparziale;
- Gestione riservata delle segnalazioni e dei casi di abuso o discriminazione;
- Custodia della documentazione sensibile;
- Coordinamento delle azioni di formazione e sensibilizzazione.
8. Gestione della privacy e conservazione documentale
- Tutela della riservatezza delle informazioni personali;
- Accesso limitato e protetto ai dati sensibili;
- Conservazione della documentazione in conformità al GDPR e normative vigenti.
9. Sanzioni e procedure disciplinari
- Applicazione di misure disciplinari proporzionate per violazioni del Codice di Condotta e del MOG;
- Possibilità di sospensione o espulsione dei tesserati in caso di comportamenti gravi;
- Procedura di contestazione, difesa e appello garantita;
- Comunicazione trasparente delle sanzioni al Consiglio Direttivo.
10. Partecipazione e promozione associativa
- Obbligo di partecipazione degli associati agli eventi locali organizzati o supportati dall’ASD;
- Impegno a promuovere in modo corretto e leale le attività associative;
- Evitare comportamenti e azioni che possano configurare concorrenza sleale tra tesserati o con altre ASD.
11. Aggiornamento e revisione del modello
- Il MOG sarà sottoposto a revisione annuale o in caso di cambi normativi rilevanti;
- Il Consiglio Direttivo si impegna a comunicare tempestivamente ogni aggiornamento ai tesserati;
- Formazione continua obbligatoria su temi di compliance, safeguarding e regolamenti sportivi.
12. Entrata in vigore
Il presente Modello Organizzativo e di Controllo entra in vigore dal 1° settembre 2024. Ogni tesserato è tenuto a prenderne conoscenza all’atto dell’iscrizione o del rinnovo.
Codice di Condotta a tutela dei minori per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione.
La ASD WILD EAGLES, quale affiliata ASC, emana il presente Codice di Condotta in conformità ai contenuti minimi previsti dal Regolamento per la prevenzione e il contrasto ad abusi, violenze e discriminazioni sui tesserati, emanato da ASC con delibera 57 del 28/08/2023, nonché in attuazione di quanto disposto dal D.Lgs. 39/2021 e dalla Delibera della Giunta Nazionale del CONI n. 255/2023. Il presente Codice di Condotta e volto al rispetto dei principi di lealtà , probità e correttezza e contiene obblighi, divieti, standard di condotta e buone pratiche finalizzate alla tutela dei minori ed alla prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione.
Art. 1 – Principi La ASD/SSD riconosce e promuove i diritti fondamentali dei tesserati. Per “Diritti Fondamentali dei Tesserati” devono intendersi il diritto alla salute, il diritto al benessere psico-fisico nonché il diritto ad essere trattati con rispetto e dignità, ad essere tutelati da ogni forma di abuso, molestia, violenza di genere e ogni altra condizione di discriminazione, prevista dal decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, indipendentemente da etnia, convinzioni personali, disabilità, età, identità di genere, orientamento sessuale, lingua, opinione politica, religione, condizione patrimoniale, di nascita, fisica, intellettiva, relazionale o sportiva. La ASD/SSD si impegna a promuovere e garantire un ambiente sicuro ed inclusivo.
Art. 2 – Ambito di applicazione Il presente Codice di condotta si applica a tutti i tesserati e le tesserate della ASD/SSD, nonché a chiunque partecipi con qualsiasi funzione all’attività, ivi inclusi i volontari, i lavoratori sportivi, i tecnici, i dirigenti ed i Soci.
Art. 3 – Le Finalità del presente codice di condotta sono il Rispetto dei principi di lealtà , probità e correttezza - Educazione - Formazione - Inclusione.
Art. 4 – Condotte rilevanti Costituiscono fattispecie di abuso, violenza e discriminazione le seguenti condotte, così come riportato nel Regolamento e nelle Linee Guida ASC:
“abuso psicologico”: qualunque atto indesiderato, tra cui la mancanza di rispetto, il confinamento, la sopraffazione, l’isolamento o qualsiasi altro trattamento che possa incidere sul senso di identità, dignità e autostima, ovvero tale da intimidire, turbare o alterare la serenità del tesserato, anche se perpetrato attraverso l’utilizzo di strumenti digitali;
“abuso fisico”: qualunque condotta consumata o tentata (tra cui botte, pugni, percosse, soffocamento, schiaffi, calcio lancio di oggetti), che sia in grado in senso reale o potenziale di procurare direttamente o indirettamente un danno alla salute, un trauma, lesioni fisiche o che danneggi lo sviluppo psico-fisico del minore tanto da compromettergli una sana e serena crescita. Tali atti possono anche consistere nell’indurre un tesserato a svolgere (al fine di una migliore performance sportiva) un’attività fisica inappropriata come il somministrare carichi di allenamento inadeguati in base all’età, genere, struttura e capacita fisica oppure forzare ad allenarsi atleti ammalati, infortunati o comunque doloranti, nonché nell’uso improprio, eccessivo, illecito o arbitrario di strumenti sportivi. In quest’ambito rientrano anche quei comportamenti che favoriscono il consumo di alcool, di sostanze comunque vietate da norme vigenti o le pratiche di doping;
“molestia sessuale”:qualunque atto o comportamento indesiderato e non gradito di natura sessuale, sia esso verbale,non verbale o fisico che comporti una grave noia, fastidio o disturbo. Tali atti o comportamenti possono anche consistere nell’assumere un linguaggio del corpo inappropriato, nel rivolgere osservazioni o allusioni sessualmente esplicite, nonché richieste indesiderate o non gradite aventi connotazione sessuale, ovvero telefonate, messaggi, lettere od ogni altra forma di comunicazione a contenuto sessuale, anche con effetto intimidatorio, degradante o umiliante;
“abuso sessuale”: qualsiasi comportamento o condotta avente connotazione sessuale, senzacontatto, o con contatto e considerata non desiderata, o il cui consenso è costretto, manipolato, non dato o negato. Può consistere anche nel costringere un tesserato a porre in essere condotte
sessuali inappropriate o indesiderate, o nell’osservare il tesserato in condizioni e contesti non appropriati;
“negligenza”: il mancato intervento di un dirigente, tecnico o qualsiasi tesserato, anche in ragione dei doveri che derivano dal suo ruolo, il quale, presa conoscenza di uno degli eventi, o comportamento, o condotta, o atto di cui al presente documento, omette di intervenire causando un danno, permettendo che venga causato un danno o creando un pericolo imminente di danno. Può consistere anche nel persistente e sistematico disinteresse, ovvero trascuratezza, dei bisogni fisici e/o psicologici del tesserato;
“incuria”: la mancata soddisfazione delle necessita fondamentali a livello fisico, medico, educativo ed emotivo;
“abuso di matrice religiosa”: l’impedimento, il condizionamento o la limitazione del diritto di professare liberamente la propria fede religiosa e di esercitarne in privato o in pubblico il culto purché non si tratti di riti contrari al buoncostume;
“bullismo, cyberbullismo”: qualsiasi comportamento offensivo e/o aggressivo che un singolo individuo o più soggetti possono mettere in atto, personalmente, attraverso i social network o altri strumenti di comunicazione, sia in maniera isolata, sia ripetutamente nel corso del tempo, ai danni di uno o più tesserati con lo scopo di esercitare un potere o un dominio sul tesserato. Possono anche consistere in comportamenti di prevaricazione e sopraffazione ripetuti e atti a intimidire o turbare un tesserato che determinano una condizione di disagio, insicurezza, paura, esclusione o isolamento (tra cui umiliazioni, critiche riguardanti l’aspetto fisico, minacce verbali, anche in relazione alla performance sportiva, diffusione di notizie infondate, minacce di ripercussioni fisiche o di danneggiamento di oggetti posseduti dalla vittima).
“comportamenti discriminatori”: qualsiasi comportamento finalizzato a conseguire un effetto discriminatorio basato su etnia, colore, caratteristiche fisiche, genere, status socioeconomico, prestazioni sportive e capacita atletiche, religione, convinzioni personali, disabilita , età o orientamento sessuale.
Art. 5 – Doveri ed obblighi dei tesserati/e. Tutti i tesserati sono tenuti a:
comportarsi secondo lealtà, probità e correttezza nello svolgimento di ogni attività connessa o collegata all’ambito sportivo e tenere una condotta improntate al rispetto nei confronti degli altri tesserati;
astenersi dall’utilizzo di un linguaggio, anche corporeo, inappropriato o allusivo, anche in situazioni ludiche, per gioco o per scherzo;
garantire la sicurezza e la salute degli altri tesserati, impegnando sia creare e a mantenere un ambiente sano, sicuro e inclusivo;
impegnarsi nell’educazione e nella formazione della pratica sportiva sana, supportando gli altri tesserati nei percorsi educativi e formativi;
impegnarsi a creare, mantenere e promuovere un equilibrio sano tra ambito personale e sportivo, valorizzando anche i profili ludici, relazionali e sociali dell’attività sportiva;
instaurare un rapporto equilibrato con coloro che esercitano la responsabilità genitoriale o i soggetti cui e affidata la cura degli atleti ovvero loro delegati;
prevenire e disincentivare dispute, contrasti e dissidi anche mediante l’utilizzo di una comunicazione sana, efficace e costruttiva;
affrontare in modo proattivo comportamenti offensivi, manipolativi, minacciosi o aggressivi;
collaborare con gli altri tesserati nella prevenzione, nel contrasto e nella repressione di abusi, violenze e discriminazioni (individuali o collettivi);
segnalare senza indugio al Responsabile situazioni, anche potenziali, che espongano se o altri a pregiudizio, pericolo, timore o disagio.
Art. 6 – Doveri ed obblighi dei dirigenti e dei tecnici Dirigenti e tecnici sono tenuti a:
agire per prevenire e contrastare ogni forma di abuso, violenza e discriminazione;
astenersi da qualsiasi abuso o uso improprio della propria posizione di fiducia, potere o influenza nei confronti dei tesserati, specie se minori;
contribuire alla formazione e alla crescita armonica dei tesserati, in particolare se minori;
evitare ogni contatto fisico non necessario con i tesserati, in particolare se minori;
promuovere un rapporto tra tesserati improntato al rispetto e alla collaborazione, prevenendo situazioni disfunzionali, che creino, anche mediante manipolazione, uno stato di soggezione, pericolo o timore;
astenersi dal creare situazioni di intimità con il tesserato minore;
porre in essere, in occasione delle trasferte, soluzioni logistiche atte a prevenire situazioni di disagio e/o comportamenti inappropriati, coinvolgendo nelle scelte coloro che esercitano la responsabilità genitoriale o i soggetti cui è affidata la loro cura;
Art. 7 – Diritti, doveri ed obblighi degli atleti
A carico degli atleti sono stabiliti i seguenti diritti, doveri ed obblighi:
a) Rispettare il principio di solidarietà tra atleti, favorendo assistenza e sostegno reciproco;
b) Comunicare le proprie aspirazioni ai dirigenti sportivi e ai tecnici e valutare, in spirito di collaborazione, le proposte circa gli obiettivi educativi e formativi e le modalità di raggiungimento di tali obiettivi, anche con il supporto di coloro che esercitano la responsabilità genitoriale o dei soggetti cui è affidata la loro cura, eventualmente confrontandosi con gli altri atleti;
c) Comunicare a dirigenti sportivi e tecnici situazioni di ansia, timore o disagio che riguardino sé o altri;
d) Prevenire, evitare e segnalare situazioni disfunzionali che creino, anche mediante manipolazione, uno stato di soggezione, pericolo o timore negli altri atleti;
e) Rispettare e tutelare la dignità, la salute e il benessere degli altri atleti e, più in generale, di tutti i soggetti coinvolti nelle attività sportive;
f) Rispettare la funzione educativa e formativa dei dirigenti sportivi e dei tecnici;
g) Mantenere rapporti improntati al rispetto con gli altri atleti e con ogni soggetto comunque coinvolto nelle attività sportive;
h) Riferire qualsiasi infortunio o incidente agli esercenti la responsabilità genitoriale o ai soggetti cui è affidata la cura degli atleti, ovvero ai loro delegati;
i) Evitare contatti e situazioni di intimità con dirigenti sportivi e tecnici, anche in occasione di trasferte, segnalando eventuali comportamenti inopportuni;
l) Astenersi dal diffondere materiale fotografico e video di natura privata o intima ricevuto;
m) Comunicare e condividere con il tesserato minore gli obiettivi educativi e formativi, illustrando le modalità con cui si intendono perseguire tali obiettivi e coinvolgendo nelle scelte coloro che esercitano la responsabilità genitoriale o i soggetti cui è affidata la loro cura, ovvero i loro delegati;
n) Astenersi da comunicazioni e contatti di natura intima con il tesserato minore, anche mediante social network;
o) Interrompere senza indugio ogni contatto con il tesserato minore qualora si riscontrino situazioni di ansia, timore o disagio derivanti dalla propria condotta, attivando il Responsabile;
p) Impiegare le necessarie competenze professionali nell’eventuale programmazione e/o gestione di regimi alimentari in ambito sportivo;
q) Segnalare tempestivamente eventuali indicatori di disturbi alimentari degli atleti loro affidati;
r) Dichiarare cause di incompatibilità e conflitti di interesse;
s) Sostenere i valori dello sport, altresì educando al ripudio di sostanze o metodi vietati per alterare le prestazioni sportive dei tesserati;
t) Conoscere, informarsi e aggiornarsi con continuità sulle politiche di safeguarding, sulle misure di prevenzione e contrasto agli abusi, violenze e discriminazioni, nonché sulle più moderne metodologie di formazione e comunicazione in ambito sportivo;
u) Astenersi dall’utilizzo, dalla riproduzione e dalla diffusione di immagini o video dei tesserati minori, se non per finalità educative e formative, acquisendo le necessarie autorizzazioni da coloro che esercitano la responsabilità genitoriale o dai soggetti cui è affidata la loro cura, ovvero dai loro delegati;
v) Segnalare senza indugio al Responsabile situazioni, anche potenziali, che espongano i tesserati a pregiudizio, pericolo, timore o disagio, segnalando comportamenti difformi a coloro che esercitano la responsabilità genitoriale o ai soggetti cui è affidata la loro cura, ovvero ai loro delegati, nonché al Responsabile Safeguarding nominato dalla ASD/SSD;
z) Segnalare senza indugio al Responsabile situazioni, anche potenziali, che espongano sé o altri a pericolo o pregiudizio.
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Art. 8 – Procedure di selezione degli Operatori Sportivi
Gli operatori sportivi vengono selezionati in base a criteri di esperienza, qualifica tecnica certificata e assenza di carichi pendenti. I candidati vengono poi presentati al Consiglio Direttivo e approvati con votazione palese.
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Art. 9 – Incompatibilità e conflitti di interesse
Viene richiesto che gli Operatori Sportivi prestino la loro attività in esclusiva per la ASD e che non ricoprano incarichi che possano avere conflitti di interesse con gli scopi associativi e le sue linee di condotta.
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Art. 10 – Nomina del Responsabile Safeguarding ASD/SSD
Ai fini della realizzazione delle finalità di prevenzione e contrasto ad ogni forma di abuso, violenza e discriminazione, la ASD/SSD nominerà entro il 31.12.2024 il Responsabile delle politiche di safeguarding. Il Responsabile verrà scelto in quanto soggetto indipendente, terzo ed imparziale. Ad esito della nomina, la ASD/SSD si impegna a darne comunicazione ai tesserati a mezzo pubblicazione sul sito internet/social network/invio email.
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Art. 11 – Obblighi informativi e formativi
Il Modello Organizzativo e il Codice di Condotta devono essere messi a disposizione di tutti i tesserati. Gli Operatori Sportivi devono mantenersi aggiornati riguardo agli aspetti normativi e alle linee comportamentali della ASD e dell’Ente di Promozione Sportiva a cui si è affiliati.
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Art. 12 – Conservazione della documentazione e privacy
Tutti gli atti e le segnalazioni relative verranno custodite esclusivamente dal Responsabile nominato per il Safeguarding, il quale sarà l’unico ad averne accesso per gli adempimenti previsti dalle norme.
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Art. 13 – Tutele e sanzioni disciplinari endo-associative
La ASD si riserva di individuare le azioni più opportune a tutela e sanzione per eventuali comportamenti difformi dal presente Codice.
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Art. 14 – Entrata in vigore e modifiche
Il presente Codice entra in vigore dal 1° settembre 2024 e potrà successivamente essere modificato in conformità alle linee guida dell’Ente di Promozione Sportiva.
Data 26 agosto 2024